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SINOSSI

Ermenegildo è un 30enne, un italiano qualunque, disoccupato e senza particolari capacità. La vicenda inizia proprio durante il suo primo colloquio di lavoro per poi snodarsi in un avvicendarsi di situazioni tragicomiche in cui si ritrova a dover prendere delle decisioni, ma non riuscendoci a causa della sua innata passività. L’uomo è fidanzato con una ragazza con la quale si trova bene ma non si sente soddisfatto come vorrebbe e al contempo deve gestire la sua ex che lo cerca e lo vuole ancora. A questo triangolo si mescolano le micro vicende del condominio in cui abita il nostro. La vicenda prende una svolta decisiva quando incontrerà un cane, Leopoldo che gli parlerà e dapprima Ermenegildo pensa che si tratti di un’allucinazione ma poi prende coscienza che quell’incontro non è un caso e avrà delle importanti conseguenze nella sua vita.

LA MIA RECENSIONE

Questo è uno dei libri più semplici che io abbia mai letto, scritto in un modo estremamente scorrevole, chiaro e veloce. Lo ritengo un libro realistico perché parla di questo normalissimo ragazzo, Gil, che deve quotidianamente affrontare problemi a cui ognuno di noi potremmo dover far fronte nella vita prima o poi. Lo ritengo realistico seppur il protagonista ad un certo punto diventi amico di Leopoldo, un cane. È vero, è assurdo che un umano possa parlare con un cane, ma l’autore descrive la cosa con una naturalezza tale da far sembrare la cosa “normale”. Infatti nel finale viene spiegato il tutto con una frase:

“Potrebbe capitarvi di scontrarvi con lo sguardo di qualcuno di quegli animali e scoprire anche voi che in quello stesso sguardo potrebbe esserci più umanità di quanto possiate pensare”

Ecco: io ho visto il personaggio del cane parlante non come un personaggio di fantasia, ma come un modo dell’autore di far capire al lettore che gli animali spesso sono molto più umani degli umani stessi e che se poniamo attenzione ai loro occhi ci possono parlare veramente. E mi trovo d’accordo.

Mi è piaciuto il personaggio di Sonia, alla ricerca dell’uomo che sa farsi valere e che, pur soffrendo molto, ha saputo prendere forti decisioni. Ho apprezzato il cambiamento di Gil nel corso del romanzo, inizialmente visto un po’ come un inetto, ma che nel tempo è riuscito a evolversi in positivo grazie anche a Leopoldo e Federico. 

Ho provato antipatia per l’invadenza di Arianna e tenerezza per il signor Castaldi. 

Simpatia per Flavia Rinaldi e stima per Rosalinda. 

È un romanzo che ha mosso molte sensazioni in me perché è un romanzo che parla di vita quotidiana, che tocca argomenti di attualità che fanno parte anche della mia vita e quindi ho avuto la sensazione di leggere la storia di un mio compaesano, di un mio vicino. Si è parlato di amore, di amicizia, di animali e maltrattamenti di essi, di anziani soli, di gay, di attentati, di tradimenti, di pettegoli, di famiglie con problemi e di famiglie benestanti, di disoccupati, di lavoratori e di sfruttamento. Un romanzo attuale e vicino a tutti noi e quindi di facile immedesimazione. 

Mi è piaciuto.

Un abbraccio

Laura 

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